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	<title>Appigli &#187; Sandro Penna</title>
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	<description>"Conta solo andare, stare nella corrente della propria solitudine esposta, inservibile alle mete." (Erri de Luca)</description>
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		<title>Primavera in campagna</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 17:27:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Noemi Fulli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ignote destinazioni]]></category>
		<category><![CDATA[frammenti]]></category>
		<category><![CDATA[La vita...è ricordarsi di un risveglio]]></category>
		<category><![CDATA[Sandro Penna]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;La vita&#8230; è ricordarsi di un risveglio triste in un treno all&#8217;alba: aver veduto fuori la luce incerta: aver sentito nel corpo rotto la malinconia vergine e aspra dell&#8217;aria pungente.&#8221; Sandro Penna

Nella mia stanza, con una sigaretta quasi spenta poggiata nel portacenere. Non è facile pensarsi in un progetto di ricostruzione, lasciar cadere i semi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La vita&#8230; è ricordarsi di un risveglio triste in un treno all&#8217;alba: aver veduto fuori la luce incerta: aver sentito nel corpo rotto la malinconia vergine e aspra dell&#8217;aria pungente.&#8221; <em>Sandro Penna<br />
</em></p>
<p>Nella mia stanza, con una sigaretta quasi spenta poggiata nel portacenere. Non è facile pensarsi in un progetto di ricostruzione, lasciar cadere i semi raccolti durante un cammino sulla presunta, sperata e per troppo tempo attesa fertilità di una terra che domani possa donarmi frutti di ogni sorta.</p>
<p>Lasciarsi guidare da chi chiama le piante con nomi propri, lasciarsi prendere per mano e con lentezza posarsi dolcemente sulle cose del mondo a recuperare energie dal suolo.</p>
<p>Aprire gli armadi di una casa in campagna e sentire l&#8217;odore di una vita che ogni giorno di più si fossilizza nel passato. Quell&#8217;odore che adesso ha il profumo di dannazione.</p>
<p>Sperare che il sole asciughi e cicatrizzi le ferite.</p>
<p>Primavera. I fiori che tingono i prati verdi, facendoli gioire in mille colori,  non generano sguardi di sorpresa né incanto. Lo sguardo si fa stanco, spento. La speranza di una vita altra è ancora possibile?</p>
<p>Ricordi di momenti semplici. Parole che cercano concretezza e si fanno gesto quotidiano. Affiora, per qualche istante, il suo volto, giovane e felice, che ha così poco di presente e ancora meno di futuro.</p>
<p>Come se tutto fosse fotografia.</p>
<p>Lasciare andare tutto, dunque, ma stavolta non nel pianto, stavolta il pianto, con la sua debole spinta, sembra non essere efficace.</p>
<p>Ricostruirsi così: mettendo insieme i frammenti di un sé che sono stati sparsi in geografie diverse e distanti, quando proprio questo sé, l&#8217;essenziale, sembrava non aver bisogno di corazze; quando a essere nudi non si provava nessuna vergogna.</p>
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