Archive for the ‘Ignote destinazioni’ Category

In principio era il verbo

E l’idea che poco di ciò che diciamo è frutto del nostro pensiero, che la maggior parte delle parole che pronunciamo è già stata detta un po’ mi spaventa. Poco è quello che creo. Riconosco una verità in questo: soprattutto nel periodo che sto attraversando in cui cerco nelle parole dei poeti una definizione allegorica [...]

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Il segreto delle origini

Succede quando in preda alla disperazione si cerca un modo per respirare. Per me, poche sere fa, l’unico modo per respirare era farlo in compagnia del vento, ma senza essere vista, in solitudine e al buio. Mi sono affacciata alla finestra e vedendo gli alberi mossi dal vento e la pioggia che cadeva, mi sono [...]

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Anima condivisa

E’ bello quando gli spunti per le riflessioni arrivano dalle persone che ci sono vicine, dagli amici, quelli belli, quelli veri. Proprio oggi, in un momento di raccoglimento con una persona con cui sento un forte legame, parlavamo di Antonia Pozzi, una poetessa di inzio novecento morta suicida a soli ventisei anni. Ho fatto leggere [...]

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Epidermico

Eh sì. Stasera è andata così. Nasce tutto da una necessità disperata di lasciare segno su una superficie che è fatta di carta, di cemento, di pelle. Aprire una feritoia, rompere un’armonia, disfare, sporcare, tracciare, infrangere. In qualche modo tutto questo andrebbe bene. Andrebbe bene anche piantarmi le unghie di entrambe le mani tra le [...]

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Geografie nascoste

Succede spesso che i migliori spunti per le migliori riflessioni vengano in mente nel momento immediatamente precedente al sonno. Così, qualche giorno fa, chiudendo gli occhi, mi è apparsa l’immagine di uno dei luoghi che mi era capitato di visitare in sogno.  E’ stato strano l’effetto che mi ha fatto questa visione perché mi sono [...]

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Contemporaneo

Spesso mi capita di pensare che dovremmo essere tanto geniali nell’essere capaci di capire ciò che ci accade intorno, nel contemporaneo. Forse non è possibile e non lo è mai stato, ma dovremmo essere dotati di una profondità di sguardo che ci aiuterebbe a non commettere errori.
Se penso a ciò che accade e che sta [...]

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Linguaggi muti 2

Che se ci penso meglio, non c’è niente di più comunicativo della natura ed essa non ha linguaggio che non sia muto. Basti pensare al vento. Proprio oggi ero al vivaio con mia madre e c’era talmente tanto vento che le piante erano tutte a terra. Uno spettacolo di una tristezza unica con uno scenario [...]

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Linguaggi muti

Stasera, nella più completa inattività, ho avuto il tempo per farmi un esame di coscienza e per arrivare alla conclusione che è veramente troppo tempo che non scrivo nulla su questo blog a cui tengo anche molto. Così mi sono imposta di scrivere qualcosa nonostante in testa non ci sia l’urgenza di mettere per iscritto [...]

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“Che se la morte è soltanto un mare, vedi, mi ci tuffo vestito”

C’è un momento nella vita di ognuno di noi in cui accade che la gente intorno comincia a cederti il passo e si percepiscono le prime perdite, che avvengono con una strana contemporaneità, quasi a grappolo, tutte insieme.
Non ho timore di ammettere che la morte mi spaventa. Anzi, non solo mi spaventa, ma pensando alle [...]

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