Archive for the ‘Ignote destinazioni’ Category

Parentesi

Lascio queste riflessioni che seguono come testimonianza di un viaggio che avrei dovuto fare da tempo e che alla fine è arrivato. L’intento con cui ho scritto certe cose è quello di riportarle come fotografie, diapositive, nulla di più. Alla base c’è il desiderio di non far cadere tutto nell’oblio, di collezionare  il più possibile [...]

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Facce

Strana la luce estiva che cambia il colore delle cose. Non è certo solo in superficie che tutto assume tonalità diverse, ma anche dentro, nel profondo, qualcosa cambia e tanto forse resta, ma resta mutato. Sento scivolare via la malinconia del passato, adesso, sulle note di Hotel Supramonte e le lacrime che si facevano cristallo [...]

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Iperuranio

Ci sono persone che nascono con un preciso destino già tracciato, come se addosso avessero un segno indelebile che li accompagna per la vita. Se dovessi guardare me stessa e pensare a un motivo ricorrente della mia vita, per me il segno si identificherebbe con la solitudine. Uno dei ricordi più nitidi della mia infanzia [...]

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Ciò che resta

Il canto del cuculo mi ricorda, da sempre, fin da bambina intendo, qualcosa che non riesco a identificare. Quel suono non ben definito, lontano, appena giunge alle mie orecchie fa sì che io sia assalita da un senso di nostalgia. Non è niente che abbia a che fare con eventi, con persone, ma qualcosa che [...]

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L’amore eterno

Non è un caso nemmeno che questa giornata sia di sole; la conoscenza, per quanto male possa fare a scolvolgere tutto, porta sempre verso la luce.
Dopo aver seguito il convegno di Pietro Archiati, mi trovo ora a rileggere la mia vita passata con uno sguardo nuovo che porta in sé la gioia luminosa della scoperta. [...]

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Primavera in campagna

“La vita… è ricordarsi di un risveglio triste in un treno all’alba: aver veduto fuori la luce incerta: aver sentito nel corpo rotto la malinconia vergine e aspra dell’aria pungente.” Sandro Penna

Nella mia stanza, con una sigaretta quasi spenta poggiata nel portacenere. Non è facile pensarsi in un progetto di ricostruzione, lasciar cadere i semi [...]

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Urbana

Se le mie parole potessero essere offerte a qualcuno questa pagina porterebbe il tuo nome.
Antonia Pozzi.
Strana voglia di cose belle. Non succedeva da un po’, anche se è sempre stata una costante nella mia vita la tensione verso la bellezza. Come i suoi occhi, il suo sorridermi, la sua voce.
Camminare questa città che mai del [...]

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Lacrime di salvezza

Non c’è modo di non farmi scrivere oggi. Sarà dovuto a tutto il tempo passato a leggere frasi improponibili su libri di esami che hanno scadenze brevi, che dopo un po’ uno non ce la fa più e sente il bisogno di lasciare un po’ da parte tutta quell’astrazione, di tornare un attimo alla vita, [...]

La vita sognata (cit.)

In questa mattina in cui le superfici sono di nuovo bagnate di pioggia, apro gli occhi su questa finestra aperta allo sguardo solo a metà, ma questa metà mi basta per percepire immediatamente com’è il mondo stamattina. Mi rendo conto che anche la superficie dei miei occhi è bagnata di lacrime da un’assenza che ancora [...]

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In principio era il verbo

E l’idea che poco di ciò che diciamo è frutto del nostro pensiero, che la maggior parte delle parole che pronunciamo è già stata detta un po’ mi spaventa. Poco è quello che creo. Riconosco una verità in questo: soprattutto nel periodo che sto attraversando in cui cerco nelle parole dei poeti una definizione allegorica [...]

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