Archive for the ‘Ignote destinazioni’ Category

Lungo il sentiero (probabile) 2

E’ fermo. Si muove appena, solo quando il pensiero arriva dove tu sei. Mi penserai? penserai a me quando sarà l’ora esatta per abbandonare quel porto? E’ strano pensare che per la prima volta nella vita ho un segreto da custodire, da accudire, come i nostri figli che mai nasceranno. Così questa parola resta non [...]

Lungo il sentiero (probabile)

Luce intensa, che confonde. La stessa di quelle fotografie, che anche confondono. La parola è sempre più vaga, più ambigua. Sfugge, incide sempre meno. E’ più sentire. E’ più pensare che agire. E’ più sentire. E’ più soffrire. E’ poco respirare di un fiato sempre più corto. La pelle si fa liscia. Voglio percepirmi, ma [...]

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Vobis

So che può sembrare meschino, facile perché cumulativo, ma se ho fatto la scelta di accomunarvi in un unico referente, è perché troverei moto più artificioso e falso ripetere a tutti voi le stesse cose in mail piuttosto simili, nel contenuto sicuramente, forse non nella forma. Se così decidessi di fare, avreste tutti la stessa [...]

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L’oppressa nostalgia della luce

Cos’è la nostalgia? Mi domando e non so darmi risposta, non in questa lingua contaminata da un’altra lingua che con lentezza sta entrando a far parte di me nel modo di vedere le cose del mondo, nell’osservare, nel reagire, nel relazionarmi. Non so dirmi se è una mancanza o un sentirsi pieni di qualcosa che [...]

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Cose care

“E ancora le stesse grida e i lunghi
pianti sulla veranda
se rimbomba improvviso il colpo che t’arrossa
la gola e schianta l’ali, o perigliosa
annunziatrice dell’alba,
e si destano i chiostri e gli ospedali
a un lacerìo di trombe” Giorno e notte, Eugenio Montale
Proprio il ricordo di quelle grida, di quei lunghi pianti accompagna queste giornate di fiato corto, [...]

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Sulle rive del Neckar

“Ed io al crocicchio,
a decifrare nomi
di strade sconosciute -
sola alle soglie
di una città nuova,
sola con la mia preda
di felicità – con l’eco
della tua voce.” Tre sere, Antonia Pozzi
Non so definirlo. Andare via senza avere una data precisa di ritorno è strano. Sento che la solitudine, in questi primi giorni, non pesa. Anzi, è il modo [...]

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Pedagogia

Lo sapevo già, perché di quel mondo ne ho avuto più che un assaggio e quando mi viene chiesto cos’è per me l’antroposofia, rispondo semplicemente che è uno stile di vita. Se è vero, come scrivevo qualche post fa, che il tempo non dà valore alle cose, è altrettanto vero che nel prendere coscienza proprio [...]

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Idiosincrasie a strati

Non mi piace e sono alla ricerca di nuove parole per definire il reale, per creare e distruggere e ricreare il reale. E spesso il dolore è l’unica via al sentire. E certo non manca, mentre torno a casa in autobus, ché la gente guarda la mia espressione di sfiducia, il lato sinistro delle mie [...]

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Addizioni

Il problema dell’ essere due, che è il problema dell’ essere uno raddoppiato, è la distanza individuale del vivere così differentemente la stessa cosa.

Confessioni

A volte mi manca il contatto con la penna. Allungo il braccio, al buio, allo sgabello che ho adattato a comodino, accanto al letto, e prendo il quaderno degli appunti, se si possono chiamare appunti le intuizioni, i pensieri che mi pungono mentre vivo le mie giornate. Mi ricordo di maggio. Ché il tempo resterà [...]

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