Archive for the ‘frammenti’ Category

Facce

Strana la luce estiva che cambia il colore delle cose. Non è certo solo in superficie che tutto assume tonalità diverse, ma anche dentro, nel profondo, qualcosa cambia e tanto forse resta, ma resta mutato. Sento scivolare via la malinconia del passato, adesso, sulle note di Hotel Supramonte e le lacrime che si facevano cristallo [...]

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Incantato

Trovo che ci sia sempre una componente di magia dietro gli incontri, siano essi amorosi o di amicizia. C’è qualcosa di non tangibile che lega due persone in un incontro, qualcosa che al di là del mio volere mi spinge verso quella persona e spesso mi capita di pensare che non sia casuale. Mi domando [...]

Viaggi senza spostamenti e luoghi senza geografia

Spesso mi capita di scrivere quando sono in mezzo alla gente. Il più delle volte accade in autobus, forse perché ho l’opportunità di essere sola fra le persone (e sì, sembra un gioco di parole, un paradosso, ma è proprio così) e di veder scorrere la città e di poterla cogliere quindi nelle sue metamorfosi. [...]

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Sospeso

Stavolta non spero che domani ci sia il sole.
Una sera passata a camminare nella pioggia. “Noemi, ti vedo malinconica”, mi dice chi è attento al mio sguardo perché ce l’ha profondo. E’ tutto evocativo, suggestivo e io mi guardo attorno e penso ad altro. Tutto è pretesto per andare altrove, con la mente, con il [...]

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Ciò che resta

Il canto del cuculo mi ricorda, da sempre, fin da bambina intendo, qualcosa che non riesco a identificare. Quel suono non ben definito, lontano, appena giunge alle mie orecchie fa sì che io sia assalita da un senso di nostalgia. Non è niente che abbia a che fare con eventi, con persone, ma qualcosa che [...]

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Primavera in campagna

“La vita… è ricordarsi di un risveglio triste in un treno all’alba: aver veduto fuori la luce incerta: aver sentito nel corpo rotto la malinconia vergine e aspra dell’aria pungente.” Sandro Penna

Nella mia stanza, con una sigaretta quasi spenta poggiata nel portacenere. Non è facile pensarsi in un progetto di ricostruzione, lasciar cadere i semi [...]

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Szeretlek

Così: un giorno qualunque, che mai avrei pensato come oggi, devo rincontrarti. Lo so, cado nell’angoscia. Devo vestirmi, come mi vesto? devo essere puntuale, anzi no, devo arrivare un po’ prima, così ascolto qualche canzone di De andré che mi fa stare bene. Nervosismo su tutto il corpo, che scopro di portarmi avanti da giorni. [...]

Contrazioni

Le parole che vorrei dirti. Non sei tu, non sei solo tu, ma sei tutti quelli che, come te e come me, desiderano.
Non trovo una linea, solo gradini da scalare uno a uno; non orizzonti, solo domani troppo vicini.
Riconoscersi. Voglia di tenerti la mano. Cercarti. Farti sapere che, in qualche modo, queste parole sono per [...]

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Lacrime di salvezza

Non c’è modo di non farmi scrivere oggi. Sarà dovuto a tutto il tempo passato a leggere frasi improponibili su libri di esami che hanno scadenze brevi, che dopo un po’ uno non ce la fa più e sente il bisogno di lasciare un po’ da parte tutta quell’astrazione, di tornare un attimo alla vita, [...]

Agonia

“Sto aspettando un arrivo, un ritorno, un segnale promesso. Ciò può essere futile o infinitamente patetico: in Erwartung (attesa), una donna aspetta, nella foresta, di notte, il suo amante; io sto aspettando solamente una telefonata, ma è la stessa angoscia. Tutto è solenne: non ho il senso delle proporzioni”
E’ così che inizia il capitolo dedicato [...]

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