Archive for the ‘frammenti’ Category

Estate

Della parola che sfugge, come i ricordi labili che sottili non incidono. Non c’è dolore, solo una delicata patina trasparente che avvolge quei giorni in un candido velo bianco. Della luce chiara che non rassicura, come quelle figure ormai lontane nel tempo e nello spazio a segno di una guarigione forse mai avvenuta del tutto, [...]

Quaderni

Quei fiori quasi appassiti, a segno che il tempo passa, che le cose si muovono col tempo. A segno e ricordo di quando l’amore era vivo, vivente, presente. I colori tenui mi lasciano pervadere da questa sensazione di stancata sensualità. A segno di quando l’amore era vivo, vivente, presente e si sfogava sulla nostra pelle, [...]

Lungo il sentiero (probabile) 2

E’ fermo. Si muove appena, solo quando il pensiero arriva dove tu sei. Mi penserai? penserai a me quando sarà l’ora esatta per abbandonare quel porto? E’ strano pensare che per la prima volta nella vita ho un segreto da custodire, da accudire, come i nostri figli che mai nasceranno. Così questa parola resta non [...]

Lungo il sentiero (probabile)

Luce intensa, che confonde. La stessa di quelle fotografie, che anche confondono. La parola è sempre più vaga, più ambigua. Sfugge, incide sempre meno. E’ più sentire. E’ più pensare che agire. E’ più sentire. E’ più soffrire. E’ poco respirare di un fiato sempre più corto. La pelle si fa liscia. Voglio percepirmi, ma [...]

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Vobis

So che può sembrare meschino, facile perché cumulativo, ma se ho fatto la scelta di accomunarvi in un unico referente, è perché troverei moto più artificioso e falso ripetere a tutti voi le stesse cose in mail piuttosto simili, nel contenuto sicuramente, forse non nella forma. Se così decidessi di fare, avreste tutti la stessa [...]

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Fratture

Le cose vecchie che si rompono, o le cose in generale, che si rompono. Arriva un po’ tutto insieme, come a dire: “dai, ora è davvero diverso, ora davvero tutto cambia, tutto muore per rinascere”. A volte fa male, ma è uno di quei dolori che quasi piacciono, quei dolori in cui volentieri ci si [...]

Cose care

“E ancora le stesse grida e i lunghi
pianti sulla veranda
se rimbomba improvviso il colpo che t’arrossa
la gola e schianta l’ali, o perigliosa
annunziatrice dell’alba,
e si destano i chiostri e gli ospedali
a un lacerìo di trombe” Giorno e notte, Eugenio Montale
Proprio il ricordo di quelle grida, di quei lunghi pianti accompagna queste giornate di fiato corto, [...]

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Sulle rive del Neckar

“Ed io al crocicchio,
a decifrare nomi
di strade sconosciute -
sola alle soglie
di una città nuova,
sola con la mia preda
di felicità – con l’eco
della tua voce.” Tre sere, Antonia Pozzi
Non so definirlo. Andare via senza avere una data precisa di ritorno è strano. Sento che la solitudine, in questi primi giorni, non pesa. Anzi, è il modo [...]

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Idiosincrasie a strati

Non mi piace e sono alla ricerca di nuove parole per definire il reale, per creare e distruggere e ricreare il reale. E spesso il dolore è l’unica via al sentire. E certo non manca, mentre torno a casa in autobus, ché la gente guarda la mia espressione di sfiducia, il lato sinistro delle mie [...]

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Confessioni

A volte mi manca il contatto con la penna. Allungo il braccio, al buio, allo sgabello che ho adattato a comodino, accanto al letto, e prendo il quaderno degli appunti, se si possono chiamare appunti le intuizioni, i pensieri che mi pungono mentre vivo le mie giornate. Mi ricordo di maggio. Ché il tempo resterà [...]

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