Incantato

Trovo che ci sia sempre una componente di magia dietro gli incontri, siano essi amorosi o di amicizia. C’è qualcosa di non tangibile che lega due persone in un incontro, qualcosa che al di là del mio volere mi spinge verso quella persona e spesso mi capita di pensare che non sia casuale. Mi domando perché proprio lei, perché proprio in questo momento della mia vita e cerco un significato, un segno, una traccia nascosta che deve essere svelata, riscoperta.

E’ la magia dell’essere amanti, perché l’amore passa anche attraverso la conoscenza dell’altro, la scoperta dell’altro. E un mondo ci si apre davanti e a regnare è certamente l’ordine, non il caso, perché nulla è affidato a esso.  Questo essere amanti è ciò che dà colore alla vita, ciò che ci permette di aggrapparci con presa stretta alla bellezza della nostra vita, a queste giornate di sole che riscalda, di improvvise piogge estive che portano in superficie tutto il malessere dei mesi appena trascorsi, mesi grigi e invernali. E la gioia passa dal tempo trascorso insieme a fare ironia sulla vita, su se stessi e sugli altri e serve a ridimensionare il tutto, a collocarlo in un contesto più vicino a noi stessi e quindi più vicino alla realtà.

Poi la vita e i passi che ci hanno portato all’incontro prendono direzioni diverse e addosso resta un sapore agrodolce che riflette la tristezza dell’arrivederci e la malinconica gioia del tempo luminoso trascorso insieme che, in un certo senso, si modula in speranza di promessa di futuro, una promessa di amicizia.

E poi, lei scende dalla macchina dopo un abbraccio stretto, come lo è il suo rapporto con la vita, e resto sola e le lacrime che scendono sono di gioia al pensiero che esistono persone così, come lei, come noi tutte.

Che se questo tempo proprio non ci appartiene e non ci dà possibilità di espressione, non mi resta che augurarti buon cammino, nella speranza di poterti essere vicina in questo percorso, a fasi alterne, quando potrò esserci, quando i nostri passi ci faranno incontrare.

E forse, adesso, l’unica cosa che ha senso dire è grazie.

A Teresa e Daria

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  1. Teresa ha detto:

    Mi piace l’aspetto notturno della tua scrittura, questo affondare nel buio nell’anima…
    Un po’ di malinconia e qualche lacrima anche per me, ma poi pensi che tutto scorre e che le paure e i dubbi si sciolgono “semplicemente” vivendo.
    La nostra è un’amicizia profonda, antica.
    Ti voglio bene e te ne vorrò sempre.

    Teresa

    ps ricorda le 3 regolette dell’amore!!!

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