Sospeso

Stavolta non spero che domani ci sia il sole.

Una sera passata a camminare nella pioggia. “Noemi, ti vedo malinconica”, mi dice chi è attento al mio sguardo perché ce l’ha profondo. E’ tutto evocativo, suggestivo e io mi guardo attorno e penso ad altro. Tutto è pretesto per andare altrove, con la mente, con il pensiero, con il cuore. La pioggia che ci cade addosso ha, per me, funzione di purificazione e mi sento più vicina a me stessa e agli amici che intorno sorridono e tutto scivola via e io mi sento addosso una strana felicità. Hanno la vita a colori, loro e io riesco a scorgere tutte le sfumature del grigio e del nero che mi porto dietro dai mesi passati, e sorrido. Loro hanno dentro la primavera, io sono rimasta all’autunno, stavolta.

Sento tutto, tutto e dentro. Le note di Across the Universe mi tengono compagnia durante il ritorno a casa, in macchina, sola, sola con la pioggia e il mio sentire e la voglia di stare fra le mie braccia, sola ancora.

“Vedo tanta gente sola”

“Credo che le persone malinconiche siano quelle a cui piaccia di più la vita”, dico a Teresa. “E’ vero” mi risponde.

“Non so cosa sia, sicuramente è un momento di passaggio”.

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  1. daniela ha detto:

    I nostri passi solitari percorrono un cammino del tutto imprevedibile. Rispolverano le orme di altri passi. Soli, si. E casuali anche. Si avvertono, si cercano e alla fine si incontrano, tra mille passi solitari.
    Poi succede che si raccontano. Tante storie e personaggi, odori e suoni.
    Lo desidero. Raccontiamoci!

  2. Noemi ha detto:

    Vedi come sai stupirmi, tu! Che un po’ gli occhi mi bruciano quando mi scrivi certe cose e sì, anche noi forse, fra i mille passi fatti senza consapevolezza, ci siamo incontrate in un’amicizia che dura da molto tempo, un’amicizia che ha il sapore più della fratellanza, di persone che si conoscono nel profondo, che sono cresciute insieme, tenendosi la mano.
    Non sono d’accordo sulla casualità di cui scrivi, ma sarà argomento del racconto che ci faremo nel futuro prossimo e sì, raccontiamoci, come stiamo già facendo e come continueremo a fare. Ti stringo forte in un abbraccio che non finisce, che ti sia d’aiuto in questo periodo.

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