Sospeso
Stavolta non spero che domani ci sia il sole.
Una sera passata a camminare nella pioggia. “Noemi, ti vedo malinconica”, mi dice chi è attento al mio sguardo perché ce l’ha profondo. E’ tutto evocativo, suggestivo e io mi guardo attorno e penso ad altro. Tutto è pretesto per andare altrove, con la mente, con il pensiero, con il cuore. La pioggia che ci cade addosso ha, per me, funzione di purificazione e mi sento più vicina a me stessa e agli amici che intorno sorridono e tutto scivola via e io mi sento addosso una strana felicità. Hanno la vita a colori, loro e io riesco a scorgere tutte le sfumature del grigio e del nero che mi porto dietro dai mesi passati, e sorrido. Loro hanno dentro la primavera, io sono rimasta all’autunno, stavolta.
Sento tutto, tutto e dentro. Le note di Across the Universe mi tengono compagnia durante il ritorno a casa, in macchina, sola, sola con la pioggia e il mio sentire e la voglia di stare fra le mie braccia, sola ancora.
“Vedo tanta gente sola”
“Credo che le persone malinconiche siano quelle a cui piaccia di più la vita”, dico a Teresa. “E’ vero” mi risponde.
“Non so cosa sia, sicuramente è un momento di passaggio”.
Tags: Across the universe, The Beatles
9 luglio 2010 alle 21:35
I nostri passi solitari percorrono un cammino del tutto imprevedibile. Rispolverano le orme di altri passi. Soli, si. E casuali anche. Si avvertono, si cercano e alla fine si incontrano, tra mille passi solitari.
Poi succede che si raccontano. Tante storie e personaggi, odori e suoni.
Lo desidero. Raccontiamoci!
9 luglio 2010 alle 23:44
Vedi come sai stupirmi, tu! Che un po’ gli occhi mi bruciano quando mi scrivi certe cose e sì, anche noi forse, fra i mille passi fatti senza consapevolezza, ci siamo incontrate in un’amicizia che dura da molto tempo, un’amicizia che ha il sapore più della fratellanza, di persone che si conoscono nel profondo, che sono cresciute insieme, tenendosi la mano.
Non sono d’accordo sulla casualità di cui scrivi, ma sarà argomento del racconto che ci faremo nel futuro prossimo e sì, raccontiamoci, come stiamo già facendo e come continueremo a fare. Ti stringo forte in un abbraccio che non finisce, che ti sia d’aiuto in questo periodo.
11 settembre 2010 alle 00:28
Sono un po’ emozionata: è la prima volta che scrivo un commento su di un blog.
In realtà non volevo farlo perchè ciò che scrivi è talmente profondo da sembrarmi sacro, perciò ho come l’impressione di rovinarlo con le mie parole, ma tu dici che sono intraprendente, perciò..
Sto ascoltando “across the universe”, che con i tuoi scritti è la più empatica e meravigliosa buonanotte che mi sia mai stata concessa.
11 settembre 2010 alle 00:51
Non so perché, ma stasera sto ricevendo dalle persone regali bellissimi, che sono le loro parole. Il tuo commento è certamente la buonanotte migliore che potessi ricevere. Se tengo aperto questo spazio è per condividere con le persone che voglio vicine qualcosa che mi appartiene, che si identifica con il mio e il loro discorso sulla vita. Non sempre i doni sono accolti dalle persone e in tal maniera lo scambio finisce e di conseguenza anche il rapporto. Tu mi lasci ancora una volta senza parole e la dedizione e l’attenzione eccezionale che posi con tanta delicatezza sulle persone è così straordinaria, che sfugge a qualsiasi definizione io possa cercare nella mia mente in questo momento. Non so perché, ma sei arrivata fino a me e io non posso che accogliere la tua bellezza a cuore aperto. Spero di poterti essere vicina nel modo migliore e che queste belle parole che ci scambiamo in questa prima sera d’autunno (lo è a tutti gli effetti, anche se la data non è quella stabilita convenzionalmente), che per te segna un passaggio particolare, sia solo un gioioso presagio di un’amicizia senza fine.
Sto ascoltando anche io across the universe e condividere con te queste note che sento così mie è qualcosa che resta.