L’amore eterno
Non è un caso nemmeno che questa giornata sia di sole; la conoscenza, per quanto male possa fare a scolvolgere tutto, porta sempre verso la luce.
Dopo aver seguito il convegno di Pietro Archiati, mi trovo ora a rileggere la mia vita passata con uno sguardo nuovo che porta in sé la gioia luminosa della scoperta. Qualcosa si è rotto e ora ha bisogno di essere ricucito. Non solo la mia vita passata, ma anche e soprattutto quella futura, e qui è la difficoltà che rende il tutto estremamente più bello, sarà vissuta con la particolarità della ricerca di una coscienza sempre maggiore della mia essenza di essere umano, del mio cammino.
Cercherò di custodire dentro me la preziosità delle parole di questi giorni, le sensazioni di sorpresa e gioia sentite addosso e dentro. Spero di essere, da oggi in poi, all’altezza delle mie idee, di ciò che amo, del cammino che voglio intraprendere. Spero di uscire da questo sonno che per tanti anni mi ha costretta al buio e che, le poche volte che sono riuscita a svegliarmi, con difficoltà mi ha fatto prendere fiato.
Si costruisce un linguaggio nuovo, fatto di un nuovo alfabeto che è nelle parole, nei gesti. E proprio questo linguaggio mi serve a dare ordine diverso a ciò che mi circonda, ma anche a ciò che finora è stato dentro me, in quanto figlia dell’epoca in cui sono nata, e che spesso mi è stato d’intralcio, di ostacolo e di impedimento. So che, da oggi, la mia ricerca sarà guidata dalla Scienza dello Spirito. So che ora la mia vita sarà nel volere e non nel dovere. So che ora darò significati diversi alla parola vita, al concetto di camminare, a quello di Logos, a quello di maschile e di femminile, a quello di corpo, anima e spirito, ma soprattutto a quello di Amore.
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