Per chi viaggia in direzione ostinata e contraria…(Smisurata preghiera-Fabrizio De André)
Diciamo che stando a contatto con le persone emerge sempre qualcosa di interessante, ma che alle volte, forse, è meglio non scoprire. Credo che veramente pochi sono coloro che riescono ad agire secondo le proprie idee e questa caratteristica mi spaventa perché la percepisco come un prodotto che si inserisce ancora una volta nel fare schizofrenico dell’epoca contemporanea.
Noto che spesso nella gente c’è una grande distanza fra le parole, le idee, la percezione delle cose e il loro effettivo riscontro nell’agire. Credo che uno scarto tra queste due cose ci sia sempre e qui dovremmo fare appello a Hegel che ci insegna che l’azione è cieca, che quando si agisce non si sa mai cosa comporterà l’azione, se non dopo che essa è stata compiuta. Per cui credo sia giusto e inevitabile che i buoni propositi non vengano sempre rispettati a pieno. Il problema non è dunque nella riuscita, ma nell’assenza di consapevolezza che ciò che si sta facendo è in totale disaccordo con i propri principi. Ho sempre sostenuto che la coerenza non è necessariamente un pregio, che cambiare idea sulle cose è cosa umana e giusta e implica necessariamente una riflessione, una maturazione, un’essenza dinamica, un’attitudine al cambiamento. Ma qui non sto parlando di cambiamento: qui sto parlando dell’incoerenza che non mi piace, della schizofrenia di coloro che non sanno compiere il passo che faccia sì che la gente sappia paragonare le situazioni e sappia valutare effettivamente ciò che accade dentro e fuori noi stessi.
Un esempio su tanti, che è poi quello che ha fatto sì che io notassi questa caratteristica: ciò che stiamo vivendo in Italia in questo periodo è molto particolare. Mi riferisco ai continui sbarchi, alla continua violazione dei diritti umani, alle ronde, al reato di clandestinità, al pacchetto sicurezza e alla conseguente violazione della costituzione. Tutto ciò crea due atteggiamenti differenti: il primo di approvazione, da parte di coloro che non hanno gli strumenti per analizzare la realtà, e il secondo di disprezzo, da parte di coloro che invece, come cantava De André “, viaggiano in direzione ostinata e contraria”( sì, qui sono moralista, ma credo che ogni tanto ci si trovi di fronte a situazioni in cui non esserlo sembra pressoché impossibile).
La prima categoria non mi interessa più di tanto. La seconda invece è più interessante. In questa seconda categoria infatti ho trovato degli esempi magnifici di schizofrenia preoccupante (non che nella prima non ci siano, ma lì la situazione è preoccupante anche per altri fattori, per cui nulla mi stupisce più). Diciamo che, prima di muovermi da Roma, la mia città, non mi era mai capitato di sentire parlar male del sud (che anche se Roma è centro, almeno geograficamente, al nord è inglobata nelle categoria dei terroni). Uscendo mi sono accorta che non sono solamente quelli della Lega a sputare sul sud, ma anche la gente che si definisce “di sinistra” e questo mi fa quasi più male: in primo luogo perché vuol dire che c’è molta confusione; in secondo luogo perché vuol dire che giustifichiamo solo ciò che non ci riguarda e, a sua volta, questo implica necessariamente che l’intento è quello di pulirsi la coscienza con la miseria degli altri; in terzo luogo perché la schizofrenia di cui sopra ha preso il sopravvento; in quarto luogo perché ho sentito offese pesantissime basate su fatti strettamente personali, quindi anche qui c’è una percezione altamente soggettiva; in quinto luogo perché ormai è abitudine di tutti giudicare l’altro per quello che è e non per quello che fa e questo principio è stato usato anche dall’attuale governo per le ronde e per tutto il pacchetto sicurezza; e in sesto e ultimo luogo tutto ciò mi fa male perché vuol dire che abbiamo perso definitivamente, che hanno vinto loro, che il modello predominante è quello del pregiudizio a pelle, del ti-giudico-per-quello-che-sei. Spero solo che la prossima volta che si dovrà votare, queste persone si facciano un esame di coscienza e prima di fare il loro “dovere di cittadini” provino un brivido di vergogna.
Tags: De André, Hegel, Smisurata pregiera
27 agosto 2009 alle 12:40
sebbene in passato discutendo di politica ci siamo trovate a sostenere tesi opposte, ora (ma come è già successo in passato ) devo darti pienamente ragione…se dovessi scrivere un articolo su questo stesso argomento direi esattamente le stesse cose, però forse ne aggiungerei anche un’altra: oltre che schizofrenici sono privi di coscienza storica e di rispetto per tutti coloro che si sono battuti e che sono morti per unificare il nostro Paese…
31 agosto 2009 alle 08:51
queste persone chiudiamole in una sala hobby