Linguaggi muti 2
Che se ci penso meglio, non c’è niente di più comunicativo della natura ed essa non ha linguaggio che non sia muto. Basti pensare al vento. Proprio oggi ero al vivaio con mia madre e c’era talmente tanto vento che le piante erano tutte a terra. Uno spettacolo di una tristezza unica con uno scenario di fondo eccessivamente malinconico. Un cielo grigio senza tuoni, anch’esso totalmente muto, con gli alberi agitati dal vento che si chinavano di qua e di là. Tutto questo era nella più completa presenza di linguaggio tanto che il tutto era estremamente evocativo. Mi è infatti venuto in mente un ricordo personale in cui lo scenario era il medesimo.
Nonostante quindi non ci fossero parole, ma solo suoni confusi prodotti dalla natura, si riusciva perfettamente a scorgere l’essenza della natura e a scorgere noi stessi che la conosciamo.
Ringrazio Walter Benjamin per tutto questo, per avermi aiutata a trovare una pista di ricerca nella consapevolezza delle cose. E adesso, mi addormento sapendo che fuori piove.
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